Chi chiama ARAS?

PIER, 16 ANNI

Pier ha 16 anni, sembra sempre allegro, non si lamenta della sua vita, di mattina va a scuola e di pomeriggio non è quasi mai solo, passa alcune ore con un suo amico.
Eppure verso sera, prima che rincasino i genitori, ogni tanto ha voglia di chiamare quell’associazione di cui ha visto la pubblicità in metrò e che ogni tanto sente, così, giusto per fare due chiacchiere. Chissà perché, forse per raccontare un po’ della sua giornata, forse per condividere qualche novità, bene bene non lo sa neanche lui. Ma non importa, lui ha voglia di chiamare e sa che chi risponderà, non lo forzerà a dire ciò che non vuole, e non lo giudicherà per quello che dirà. Anche se ai suoi compagni non potrebbe mai dirlo. Anche se se ne vergogna. Anche se non lo sa nessuno. Insomma, in quella telefonata è come se potesse essere libero di sentire – e di dire – ciò che veramente sente. Sicuro di essere accolto. Sicuro di essere rispettato. In poche parole sicuro di essere ascoltato.

LA SIGNORA CARLOTTA

La signora Carlotta ha 82 anni, vive sola, ha dei figli e dei nipoti che abitano un po’ lontano e sono sempre molto presi dai loro impegni.
Carlotta ha qualche problema di salute, spesso ha dolori alle ossa, prende delle medicine che l’aiutano, ma sa che un po’ con questi dolori dovrà farci i conti sempre, perché purtroppo non è più una ragazzina.
La cosa a cui però non riesce proprio a rassegnarsi è la solitudine: da quando ha perso il marito, alcuni anni fa, si è ritrovata improvvisamente in una nuova, triste dimensione che non conosceva e, soprattutto ora che è costretta a casa dai suoi problemi di salute, le giornate, le serate, sono lunghe. Ogni tanto, poi, si presentano prepotenti tanti ricordi, che si trasformano subito in una nostalgia impietosa per un passato che non può tornare.
Per fortuna qualche volta sente i suoi angeli, quegli amici che ormai conosce da un pezzo e con cui fa delle belle chiacchierate. E’ strano, anche con loro ci sono i brutti ricordi, ma a raccontarli diventano più leggeri, e a volte spuntano anche bei ricordi. Con loro non si sente sola, sa che quando è un po’ giù può chiamarli. E poi c’è qualcuno che si ricorda sempre di lei: le telefonano anche il giorno del suo compleanno per farle gli auguri!

MARCO, 44 ANNI

Marco ha 44 anni, è un professionista affermato. Dall’esterno, visto da colleghi e conoscenti, è un uomo realizzato, con un buon lavoro, una buona situazione economica, una famiglia.
Quasi nessuno sa che da un po’ di tempo sta passando un momento difficile, che la sua vita sentimentale, all’apparenza così “perfetta”, si è inspiegabilmente e dolorosamente frantumata in mille pezzi.
Marco si sente deluso, frustrato da una vita che sembrava avergli dato occasioni di felicità pura, in cui si è buttato con tutta la passione di cui era – di cui è – capace, e che si sono risolte in separazioni, tradimenti, ferite. Eppure non si dà per vinto, è sicuro che, avendo così bisogno di amare, esista da qualche parte la sua anima gemella, non potrebbe essere altrimenti. Ah, che cosa saprebbe dare all’amata, quelle attenzioni, grandi e piccole, di cui la circonderebbe ogni giorno!
Invece la sera si ritrova solo a casa, e il bisogno di condividere questo suo peso si fa assillante.
Un suo amico, che aveva avuto problemi sul lavoro, situazioni pesanti, di mobbing, aveva trovato conforto in un’associazione di ascolto e aiuto telefonico, in cui aveva potuto sfogare il senso di ingiustizia e di persecuzione vissuto durante il giorno.
Marco ha chiesto al suo amico il numero di ARAS e da qualche tempo chiama. Finalmente può lasciarsi andare, togliersi la maschera che gli impone il suo lavoro, fare ordine nelle sue emozioni e trovare sollievo, parlando con persone che lo ascoltano al di là del suo ruolo, di “quello che dovrebbe essere”, del “giusto o sbagliato”.

E MOLTI ALTRI…

Pier, Carlotta, Marco, sono tre personaggi che rappresentano alcuni esempi tra i tanti di persone che si rivolgono ad ARAS, anche se in fondo è probabile che non ci sia una persona-tipo quanto un momento-tipo: quando non ce la si fa più, quando non si sa con chi parlare o dove sbattere il naso, ARAS prova ad offrire il suo aiuto.

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